Istituzione dell'Ente

Il comprensorio di bonifica n. 20, delimitato con provvedimento del Consiglio Regionale 21.12.1977 n. 488, si estende nella regione della Bassa Pianura Veneta compresa tra i corsi dei fiumi Livenza Tagliamento.

In corrispondenza del suddetto territorio, la Giunta Regionale del Veneto, con deliberazione 7.3.1978 n. 1228, ha istituito il Consorzio denominato “Pianura Veneta tra Livenza e Tagliamento”, il quale, ai sensi della L.R. n. 3 del 13.1.1976, avrebbe dovuto sostituire i seguenti 10 Enti operanti in precedenza: 

Consorzio di bonifica “Lugugnana” (R.D. 19.4.1907 [1]);
Consorzio di bonifica “Lison” (R.D. 3.4.1921 n. 1401);
Consorzio di bonifica “Loncon” (Decr. Pref. 18.8.1903 n. 17516 [2]);
Consorzio di bonifica “Sette Sorelle” (R.D. 11.1.1923);
Consorzio di bonifica “Ottava Presa” (R.D. 28.10.1927);
Consorzio di bonifica “Sansonetta, VI Presa, Palangon” (R.D. 23.8.1929 n. 4563);
Consorzio di bonifica “Bandoquerelle Palù Grande (R.D. 25.7.1924 n. 7943/9438);
Consorzio di bonifica “Bacino Reghena” (R.D. 7.10.1904);
Consorzio di bonifica “Sant’Osvaldo” (R.D. 11.1.1923);
Consorzio di bonifica “San Michele al Tagliamento” (R.D. 3.3.1907 n. 12781). 
 

Il coordinamento fra le singole realtà consorziali, già esisteva prima dell’intervento di riordino operato dalla Regione Veneto: i suddetti Enti, con la sola eccezione del Consorzio di bonifica “San Michele al Tagliamento”, a seguito del R.D. 5.11.1937, ebbero riconosciuta la costituzione del raggruppamento denominato dei “Consorzi Riuniti di Bonifica fra Taglio e Livenza”, il quale raccoglieva sotto un’unica direzione tecnico-amministrativa, i nove consorzi sorti nel territorio della bassa Pianura Veneta Orientale, per la bonificazione delle zone paludose o interessate dal disordine idraulico e per la difesa dell’abitato della città di Portogruaro.

Con il riordino operato nell’ambito della prima riforma regionale, tuttavia, non tutti gli enti sopra elencati sono stati effettivamente sciolti e sostituiti in tutte le loro funzioni dal Consorzio “Pianura Veneta”.

I tre Consorzi interregionali, “Sant’Osvaldo”, “Bacino Reghena” e “San Michele al Tagliamento”, il cui comprensorio si estendeva in parte nella Regione Friuli Venezia Giulia, hanno continuato ad operare in piena autonomia istituzionale, sotto il diretto controllo dello Stato, sino al 4 agosto 1994.

A tale data, infatti, è entrata in vigore l’intesa sottoscritta dalle regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che ha disposto il definitivo scioglimento dei suddetti enti e l’assegnazione delle porzioni territoriali dei relativi comprensori, ricadenti rispettivamente nelle due regioni, ai consorzi di bonifica “Pianura Veneta tra Livenza e Tagliamento” e “Cellina Meduna” (Pordenone).

Con precedente atto (D.G.R. 10.5.1983 n. 2345), la Regione del Veneto aveva, nel frattempo, provveduto a sopprimere il Consorzio di Miglioramento Fondiario “Casere San Gaetano”, trasferendo le competenze sul territorio e sulle relative opere, al Consorzio di bonifica “Pianura Veneta”.

A partire dal 1.1.1990 sono risultati definitivamente sciolti, anche i 4 Consorzi idraulici che operavano nel comprensorio sotto il diretto controllo dello Stato:

Consorzio Idraulico di 3ª categoria del “Reghena e Caomaggiore”;
Consorzio Idraulico di 3ª categoria del “Medio Lemene Versiola”;
Consorzio Idraulico di 3ª categoria di “Pramaggiore”;
Consorzio Idraulico di 3ª categoria del “Lame Nicesolo”. 
 

Per effetto della legge 18.5.1989 n. 183, che ne ha disposto la soppressione, le competenze di questi ultimi enti sono state trasferite alle Regioni, nel caso specifico Veneto e Friuli Venezia Giulia.



[1] Atto costitutivo del Consorzio.

[2] Atto con cui fu costituito il Consorzio Idraulico “Loncon”, successivamente trasformato in Consorzio di bonifica ai sensi dell’art. 68 del R.D. 30.12.1923 n. 3256, con delibera dell’assemblea de proprietari in data 8.7.1928.